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Posts Tagged ‘luoghi da visitare a Milano’

La storia del Teatro alla Scala di Milano

18 feb

Continuando sulla scia dei post su cosa vedere nella mia città, oggi voglio parlare del Teatro alla Scala di Milano: sul suo palcoscenico sono passati i più grandi musicisti, cantanti e direttori d’orchestra della storia e per questo viene considerato tra i massimi templi mondiali della musica e dell’opera.

Teatro alla Scala Milano

La storia della Scala di Milano inizia nel 1776 quando un incendio distrusse il Regio Ducal Teatro, ospitato nel cortile di Palazzo Reale. Un decreto dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria affidò a Giuseppe Piermarini l’incarico di costruirne uno nuovo. Il luogo prescelto fu quello della Chiesa di Santa Maria alla Scala, che fu demolita per fare posto al teatro. Il Piermarini, per il suo progetto, si ispirò alla Reggia di Caserta. Il Nuovo Regio Ducal Teatro alla Scala fu inaugurato il 3 agosto 1778 con la prima assoluta de L’Europa Riconosciuta di Salieri.

La costruzione del teatro fu finanziata da un gruppo di famiglie milanesi che continuavano a sostenerlo e ne detenevano la proprietà attraverso le quote dei palchi. A quel tempo il teatro era usato non solo come luogo di spettacolo, ma anche per gestire la propria vita sociale. I proprietari dei palchi vi ospitavano invitati, mangiavano e, nel ridotto, giocavano d’azzardo. Tutto questo mentre sul palco si svolgevano gli spettacoli. Il che lascia capire con quale attenzione venissero seguiti!

Le prime stagioni del Teatro alla Scala di Milano, fino agli anni Venti dell’800, videro rappresentate le opere dei migliori compositori dell’epocaNel 1839 iniziò la stagione di Verdi, che però dal 1945, per vent’anni, non presenterà più opere al Teatro alla Scala a causa dei suoi contrasti con gli impresari che non venivano incontro alle sue richieste.

Nel 1898 la Scala di Milano divenne una Società Anonima presieduta da Guido Visconti di Modrone. La direzione artistica fu affidata ad Arturo Toscanini, che portò Wagner, Berlioz ma anche compositori contemporanei come Mascagni e Boito.

Storia della Scala di Milano

Nel 1920, grazie alla rinuncia del diritto di proprietà sia da parte dei palchettisti che del Comune, venne fondato l’Ente Autonomo Teatro alla Scala e fu costituita l’Orchestra del Teatro alla Scala, formata da musicisti selezionati con criteri rigorosissimi e assunti a tempo indeterminato. Alla direzione musicale tornò ancora Toscanini. Nel 1929 il governo fascista si assunse il potere di nomina del Presidente dell’Ente. Per questa ragione, e per essere stato schiaffeggiato dopo il rifiuto a suonare Giovinezza, Toscanini rinunciò nuovamente all’incarico e si trasferì a New York.

Nell’agosto del 1943 la Scala fu demolita in buona parte da un bombardamento. La ricostruzione fu avviata subito e terminò nell’immediato dopoguerra, nel 1946. L’inaugurazione della nuova sala fu affidata a Toscanini, che fu accolto trionfalmente, e il “Concerto della Ricostruzione” rimase nella storia di Milano. Gli anni ’50 vanno ricordati per il pubblico diviso tra i partigiani della Callas e della Tebaldi e per il debutto di Herbert Von Karajan.

Nel 1967 il Teatro alla Scala di Milano diventa, per volere dello stato italiano, Ente Lirico Autonomo, con un sovrintendente nominato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nel 1986 arriva Riccardo Muti che promuoverà riscoperte di autori come Cherubini e Willibald, con regie di ricerca e di rinnovamento.

Nel 1996 una legge dello Stato italiano ha trasformato l’Ente Autonomo nella Fondazione Teatro alla Scala, una fondazione di diritto privato senza scopo di lucro. Tra il 2002 e il 2004 il Teatro è stato profondamente ristrutturato con un progetto innovativo dell’architetto Mario Botta. Per l’inaugurazione Riccardo Muti ha voluto riportare sul palcoscenico L’Europa Riconosciuta di Antonio Salieri, che aveva inaugurato il Teatro nel 1776. Attualmente la sovrintendenza è affidata a Stéphane Lissner e la direzione musicale a Daniel Barenboim, che è anche direttore dell’Opera di Stato di Berlino.

Per maggiori informazioni visitate il sito del Teatro alla Scala di Milano.

 

Luoghi da visitare a Milano: la Pinacoteca di Brera

19 dic

Continuo con i miei personali consigli sui luoghi da visitare a Milano. :D

Dopo le più belle chiese e la Galleria Vittorio Emanuele, oggi voglio parlarvi della Pinacoteca di Brera!

Pinacoteca di Brera

Tra le cose da vedere a Milano il museo di Brera è sicuramente tra le più belle! Qui si possono ammirare capolavori straordinari, che raccontano la storia dell’arte dal Rinascimento ai nostri giorni: da Raffaello al Bellini, da Caravaggio al Guercino, e poi Tiepolo, Rubens, Van Dick, Rembrandt, fino ad arrivare al Novecento con Boccioni, Braque, Carrà, De Pisis, Modigliani e Morandi.

La Pinacoteca di Brera si trova in un grande palazzo che ospita anche la Biblioteca Nazionale Braidense, l’Osservatorio di Brera, l’Orto Botanico, l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e l’Accademia di Belle Arti.

E ora un po’ di storia và…! In origine, dove si trova il Palazzo Brera, c’era un convento dell’Ordine degli Umiliati. Nel 1571 l’edificio passò ai Gesuiti, che ne fecero un centro studi, con il nome di Università. Fu necessario progettare l’ampliamento ma i lavori, iniziati nel 1591, avanzarono molto lentamente nelle diverse epoche, senza mai concludersi. Nel 1773 la Compagnia di Gesù fu soppressa e il Palazzo passò al governo austriaco che lo fece completare nel 1776. Maria Luisa d’Austria fece istituire la Scuola Palatina, ampliò l’Orto Botanico e fondò l’Accademia delle Belle Arti. Il cambiamento più radicale avvenne però in epoca napoleonica, quando Milano divenne capitale del Regno d’Italia. Napoleone fece chiudere le chiese e requisire i loro beni e da queste requisizioni giunsero a Brera molte opere di grandissimo valore.

Alcune furono restituite ai loro proprietari dopo la caduta di Napoleone e la Restaurazione seguita al Congresso di Vienna. Le donazioni continuarono, anche se a ritmo più lento, finché nel 1882 l’Accademia fu separata dalla Pinacoteca. Tra i diversi momenti della storia dell’Accademia, va ricordato il 1926, quando nacque l’Associazione degli Amici di Brera, che portò all’acquisizione di diversi capolavori tra cui la Cena in Emmaus di Caravaggio, e il rinnovamento postbellico che portò, a metà del 1950, a un ulteriore ampliamento per fare spazio alle opere del Novecento.

Pinacoteca di Brera Milano

Cena in Emmaus – Caravaggio

Tra i capolavori imperdibili Il Cristo Morto del Mantegna, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, Il Bacio di Hayez e tanti tanti altri…

Milano Museo Brera

Cristo Morto – Mantegna

Da 2001 la Pinacoteca propone il progetto Brera mai vista: ogni tre mesi vengono presentate piccole esposizioni di poche opere, di solito provenienti dai depositi del museo, che per l’occasione vengono restaurate.

Per approfondimenti e informazioni sui giorni e gli orari di visita eccovi il sito della Pinacoteca di Brera.

 

Luoghi da visitare a Milano: la Galleria Vittorio Emanuele

12 dic

Voglio tornare a parlare dei luoghi da visitare a Milano dedicando il post di oggi alla Galleria Vittorio Emanuele (che immagino quasi tutti voi conosciate)!

Se volete puntare dritti dritti al cuore della città, una passeggiata nel salotto di Milano è d’obbligo: il simbolo della tecnica, dell’ottimismo e del progresso che ha caratterizzato la seconda metà dell’Ottocento.

Galleria Vittorio Emanuele Milano

Dall’inizio della sua costruzione, a partire dal 1865, la Galleria colpì subito per la sua grande modernità, che ben si inseriva nel centro di una città che da sempre ama essere all’avanguardia. Era di dimensioni eccezionali per l’epoca e fu costruita in vetro e metallo, una tecnica nuovissima che veniva da Parigi.

La Galleria Vittorio Emanuele di Milano fu progettata come luogo di transito porticato tra il Duomo e il Teatro alla Scala, per poter prendere l’aperitivo o cenare dopo l’Opera. Ancora oggi rimane il luogo privilegiato della passeggiata meneghina, un passaggio elegante al cui interno si ha la sensazione di tornare indietro al periodo della belle époque.

Qui si possono trovare le vetrine di Borsalino e di Prada, di Louis Vuitton e di Gucci, per non parlare degli altri marchi del lusso, o ancora il celebre Savini, il ristorante più prestigioso della città.

La Galleria però è anche il centro della tradizione culturale milanese. Qui potete entrare nelle storiche librerie Bocca e Rizzoli o alla Ricordi Feltrinelli, che proprio in Galleria vanta uno dei megastore più grandi d’Italia.

Luoghi da Visitare a Milano

Una curiosità: se passate di qui non potete non fare i tradizionali tre giri su voi stessi con il tallone puntato sulle “palle del toro” raffigurato sullo stemma che simboleggia la città di Torino e che è posto al centro della Galleria stessa. Tale stemma è il simbolo araldico dei Savoia e l’usanza dice che porti fortuna compiere tre giri ad occhi chiusi facendo perno sul piede che schiaccia gli attributi del povero toro (che infatti sono completamente consumati!). Che barbara usanza! :D

Palle del Toro

Tra tutti i luoghi da visitare a Milano la Galleria Vittorio Emanuele è sicuramente un must che non potete perdervi!