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Posts Tagged ‘Castello Sforzesco’

Il Castello Sforzesco di Milano

14 mag

Oggi voglio fare un post-documentario e parlare della storia del Castello Sforzesco! :D

La storia di uno dei simboli di Milano inizia nel 1360 quando Galeazzo II Visconti, che si spartiva il dominio di Milano con il fratello Bernabò, fece costruire una fortificazione a cavallo delle mura della città, il Castello di Porta Giovia, così chiamato perché inglobava la vecchia porta che portava appunto quel nome. Il castello fu poi ampliato dai suoi successori fino a diventare un edificio a pianta quadrata, con 4 torri agli angoli, i lati lunghi 200 metri e i muri perimetrali spessi sette metri.

Alla caduta della dinastia viscontea, il Castello fu demolito dalla neonata Repubblica Ambrosiana e le sue pietre furono utilizzate per rinforzare le mura della città. Sconfitta la Repubblica, Francesco I Sforza prese il potere e fece ricostruire la fortezza, per farne poi la sua residenza. I lavori furono poi continuati da Galeazzo Sforza.

Storia Castello Sforzesco

Con Ludovico il Moro, il Castello fu trasformato in un’opera magnifica, alla cui realizzazione contribuirono artisti come Leonardo da Vinci, Bernardino Zenale e il Bramante. In seguito però l’edificio fu più volte danneggiato, in diverse occasioni di guerra, dagli attacchi dei Francesi e dei Tedeschi e, per questo, fu aggiunto un nuovo baluardo. Nel 1521 un soldato francese fece saltare in aria la Torre del Filarete. Fu Francesco II Sforza a ristrutturare la fortezza e ad abbellirla in maniera sontuosa nella parte adibita a dimora della moglie Cristina di Danimarca.

La storia del Castello Sforzesco prosegue con il passaggio di Milano agli Spagnoli, quando perse la funzione di dimora signorile per diventare il fulcro della nuova cittadella militare, una delle più grandi d’Europa, dove risiedevano dai 1000 ai 3000 soldati e fu costruito un nuovo sistema di difesa a pianta esagonale. Le difese esterne raggiunsero così la lunghezza complessiva di 3 km e coprivano un’area di circa 25,9 ettari.

Il Castello rischiò la demolizione nel 1796 quando, con l’arrivo di Napoleone, la popolazione chiese di abbattere la fortezza, simbolo della tirannide. A partire dal 1801, di fronte ai cittadini esultanti, furono abbattute solo in parte le torri laterali e completamente i bastioni spagnoli, esterni al palazzo sforzesco.

Con l’annessione di Milano all’Austria, il Castello fu arricchito di cortine, passaggi, prigioni e fossati. Fu dalle sue mura che il maresciallo Radetzky ordinerà di bombardare i milanesi in rivolta durante le Cinque Giornate del 1848. Quando gli austriaci furono costretti ad abbandonare la città, i milanesi smantellarono parte delle difese.

Verso la fine dell’Ottocento l’architetto Luca Beltrami fu incaricato di realizzare un profondo restauro, terminato nel 1905. Si trattò, di fatto, di una ricostruzione, con l’obiettivo di far tornare il Castello Sforzesco alle forme che aveva durante la signoria degli Sforza.

Nella vecchia piazza d’armi venne realizzato il nuovo polmone verde cittadino, il Parco Sempione. Dopo i danneggiamenti della Seconda Guerra Mondiale, furono apportate nel tempo ulteriori ristrutturazioni e rimaneggiamenti, l’ultimo dei quali si è concluso nel 2005 con il restauro di sale e cortili.

Attualmente il Castello ospita numerose e importanti istituzioni di arte e cultura come la Pinacoteca, il Museo d’Arte Antica, il Museo Egizio, il Museo degli Strumenti Musicali.

Se volete visitare il Castello Sforzesco ecco due post che avevo dedicato alle visite guidate al Castello Sforzesco e alle visite speciali!

 

Visite guidate al Castello Sforzesco di Milano

01 giu

Uno dei monumenti simbolo di Milano è sicuramente il Castello Sforzesco, conosciuto da tutti i milanesi. Ma forse non tutti sanno che esiste la possibilità di fare dei tour guidati alla scoperta della città e dei suoi segreti!

Già in passato vi avevo parlato della possibilità di fare visite guidate speciali ed oggi voglio segnalarvi i tre percorsi disponibili.

Visite guidate al Castello Sforzesco

1. Tour completo dei percorsi segreti: le merlate
Partiamo da uno dei percorsi più amati che ha riaperto dopo quasi un anno di restauri: il tour dei percorsi segreti!

Questo percorso comprende la visita delle merlate, ossia i camminamenti di ronda che collegano le varie torri del Castello, dalle quali si può godere di una meravigliosa vista panoramica su tutta la città.

Dopo aver percorso le merlate il tour prosegue con la visita alla stanza delle guardie, posta all’interno del torrione dei Carmini, dove sono custodite alcune riproduzioni delle armi che caratterizzavano l’equipaggiamento dei soldati. Il percorso si conclude poi al Rivellino di Santo Spirito, l’avamposto di difesa del castello.

Il tour inizia alle ore 15.00 tutte le domeniche e ha una durata di due ore.

2. Milano a volo d’uccello
Questo secondo tour, più breve del precedente, si snoda lungo le merlate e all’interno delle sue torri. Il percorso guiderà i visitatori alla scoperta delle trasformazioni che il Castello ha subito con il passare degli anni, riguardanti sia l’architettura che le tecniche belliche, permettendo così di conoscere il Castello nella sua funzione di baluardo difensivo e dimora ducale ma anche di godere di una splendida vista sulla città.

Il tour inizia alle ore 10.30 tutte le domeniche e ha una durata di 90 minuti.

3. La strada coperta della Ghirlandaia: i sotterranei
Questo affascinante e misterioso itinerario si inoltra nei cunicoli sotterranei che consentivano ai militari di raggiungere i più esterni avamposti difensivi e che costituivano una via di fuga verso la campagna.

Strada coperta della Ghirlanda - Castello Sforzesco

Questa strada, conosciuta come Strada coperta della Ghirlanda, permette di percorrere il perimetro esterno del Castello sotto il livello stradale intorno al fossato e di conoscerne la struttura architettonica e le ipotesi di costruzione.

Dall’itinerario principale il percorso prevede anche alcune deviazioni che permettono di addentrarsi nelle torri che servivano da baluardo contro i nemici. Una visita tra le più emozionanti e misteriose!

Il tour inizia alle 14.30 e alle 16.00 tutti i sabati.

Per maggiori informazioni visitate il sito del Castello Sforzesco.

 

Bramantino a Milano in mostra al Castello Sforzesco

08 mag

Bramantino - CrocifissioneUn nuova mostra ad ingresso gratuito ci aspetta al Castello Sforzesco!

Il 16 maggio verrà infatti inaugurata la mostra Bramantino a Milano presso il Cortile della Rocchetta del Castello. L’esposizione si dividerà in due grandi sale, che ospitano già alcuni dei lavori più importanti del pittore: la Sala del Tesoro e la Sala della Balla.

La mostra ha come obiettivo la valorizzazione del patrimonio milanese lasciatoci da questo artista di fama internazionale. Milano conserva infatti il nucleo più cospicuo al mondo di opere del Bramantino: dipinti, arazzi, disegni, affreschi, nonché la Cappella Trivulzio, da lui realizzata, che costituisce l’ingresso alla Chiesa di San Nazaro in Brolo. L’esposizione mostra le opere del Bramantino in un unico percorso, raggruppando così ciò che normalmente è disperso in vari punti della città.

La Sala del Tesoro ospiterà una ventina di opere che provengono da raccolte pubbliche e private mentre la Sala della Balla accoglierà un allestimento di 12 grandi arazzi, dedicati ai 12 mesi dell’anno.

Il pubblico potrà seguire il percorso dell’esposizione grazie ad una guida cartacea, inoltre la mostra sarà accompagnata da conferenze e seminari organizzati in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, con il Fondo per l’Ambiente Italiano e con gli Amici di Brera.

Stasera, martedì 8 maggio, alle ore 18.00 presso la Sala Weil Weiss del Castello, avrà luogo il primo dei tre appuntamenti dal titolo Aspettando Bramantino, durante il quale verrà presentato il volume Rinascimento in Lombardia edito da Feltrinelli e a cura di Giovanni Romano.

La mostra sarà visitabile fino al prossimo 25 settembre. Per maggiori informazioni visitate il sito del Castello Sforzesco.

 
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Visite speciali al Castello Sforzesco

09 ago

Restare a Milano ad agosto può costituire un’ottima occasione per fare cose che altrimenti non si farebbero durante l’anno. Un esempio? Visitare il Castello Sforzesco in luoghi e orari solitamente non accessibili al pubblico!

Ad Artem, un’associazione nata nel 1993 per iniziativa di alcuni storici dell’arte con l’obiettivo di contribuire alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale di Milano, organizza percorsi alla scoperta della città.

Tra questi vi è quello che riguarda la Strada coperta della Ghirlanda, che rappresenta uno dei segreti del Castello Sforzesco. Questa strada, che corre sotto il livello stradale intorno al fossato, venne creata come strumento difensivo in epoca sforzesca, ma poi cadde nell’oblio. Solo recenti restauri permettono ora di percorrerne un tratto, sempre però accompagnati da un custode e da una guida.

Strada coperta della Ghirlanda - Castello Sforzesco Milano

Un altro percorso molto interessante è quello del Castello nascosto: il 19 agosto e il 2 settembre i visitatori potranno visitare alcune parti del Castello normalmente chiuse al pubblico. La visita si svolgerà di sera, dalle 19.00 alle 21.00, rendendo ancora più suggestiva la scoperta della magia del Castello.

Castello Sforzesco di sera

Il tour inizia dal Torrione del Carmine e prosegue salendo sulle merlate tramite la scala “a cavallo” situata nella Corte Ducale. Si potranno così attraversare i musei, aperti per l’occasione, per poi arrivare nella Sala Superiore Verde, nella Sala della Torre Falconiera fino a giungere, dopo aver attraversato la Pinacoteca, all’interno della Torre di Bona di Savoia. Infine, dopo aver attraversato i camminamenti della Rocchetta, il percorso termina nella Torre di Bona.

Per info e costi visitate il sito di Ad Artem.

 

Mostra “Da Kandinskij a Warhol” al Castello Sforzesco

29 lug

Il 6 luglio è stata inaugurata la mostra Da Kandinskij a Warhol. Libri e cartelle d’artista della Biblioteca d’Arte di Milano, allestita presso la Sala del Tesoro al Castello Sforzesco di Milano e visitabile fino al prossimo 25 settembre.

La mostra si propone di presentare al pubblico, per la prima volta, una ristretta selezione di libri e cartelle d’artista provenienti esclusivamente dalle raccolte della civica Biblioteca d’Arte di Milano.

Il materiale esposto, che copre un periodo di tempo che va dal primo dopoguerra ai giorni nostri, documenta una produzione artistica particolare: quella del libro. Ma non si tratta di romanzi, bensì di una selezione di opere molto varia: dal libro figurato d’autore all’illustrazione d’arte di testi letterari; dal libro-manifesto, ideato per veicolare messaggi ideologici degli artisti, all’editoria d’artista per l’infanzia fino alla realizzazione di testi accompagnati da grafici e opere artistiche.

Nella selezione di libri d’artista si potranno trovare opere di autori che hanno svolto un ruolo fondamentale per l’arte del Novecento: Kandinskij, Depero, Soffici, De Chirico, Breton, Ernst, Mirò, Tanguy, Munari, Fontana, Manzù, Fiume, Scarpitta, Messina, Pomodoro, Warhol, Haring e molti altri.

Tra i documenti esposti è di grande interesse Kleine Welten di Kandinskij (Berlino 1922), contenente dodici incisioni astratte, che documentano uno dei periodi di massima creatività dell’artista, all’epoca docente presso la Bauhaus di Weimar e la prima edizione dell’Andy Warhol’s Index (Book), pubblicata da Random House (New York – Toronto) nel 1967, con copertina cartonata, inserti a collages e pop-ups.

Andy Warhol's Index

Per maggiori informazioni visitate il sito del Castello Sforzesco.

 
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Mostra “Michelangelo Architetto” al Castello Sforzesco

11 feb
Mostra "Michelangelo Architetto" al Castello Sforzesco di Milano

Michelangelo - Studio per il prospetto di Porta Pia

Si apre proprio oggi, venerdì 11 febbraio, la mostra Michelangelo Architetto che sarà ospitata al Castello Sforzesco di Milano fino all’8 maggio.

Questa iniziativa inaugura il progetto Michelangelo al Castello Sforzesco, promosso dal Comune di Milano, che prevede anche un ciclo di conferenze. Iniziativa che fa parte, inoltre, di un grande progetto scientifico internazionale che vuole portare in giro per i maggiori musei italiani le più grandi opere dei due più importanti maestri del Rinascimento Italiano: Michelangelo Buonarroti e Leonardo da Vinci.

Il progetto espositivo presenterà oltre 50 disegni suddivisi secondo i temi di riferimento – tra cui edilizia civile, edilizia religiosa, fortificazioni – che illustrano il modo di concepire l’architettura del grande artista. Si tratta di progetti celeberrimi, ma talora incompiuti se non addirittura mai realizzati, come quello per la basilica di San Giovanni dei Fiorentini a Roma. Per l’occasione sono stati anche realizzati in 3D alcuni dei grandi progetti michelangioleschi.

A questo primo appuntamento ne seguirà un secondo, L’ultimo Michelangelo, che raccoglierà dal 18 marzo al 19 giugno 2011 intorno al capolavoro di Michelangelo, la Pietà Rondanini, l’ultima produzione dell’artista.

Per maggiori dettagli visitate il sito del Castello Sforzesco.

 
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Mostra fotografica a Milano: lo sguardo della fotografia sulla Milano ottocentesa

16 nov
Milano ottocentesca

Milano ottocentesca – il Duomo

In questi due giorni sembra che io mi sia fissata sulle mostre fotografiche… :)

Ma come posso non dedicare un post a questa mostra? Sto parlando di Lo sguardo della fotografia sulla città ottocentesca . Milano 1839 – 1899, mostra inaugurata il 28 ottobre presso le Sale Panoramiche del Castello Sforzesco di Milano e che sarà possibile visitare gratuitamente fino al prossimo 10 gennaio 2011.

Per chi, come me, è appassionato di fotografia e ama Milano, questo è un evento imperdibile (e per di più con ingresso libero!). Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e curata da Silvia Paoli, questa mostra presenta per la prima volta in maniera organica il rapporto instauratosi tra la fotografia e i mutamenti che hanno investito, nel corso dell’Ottocento, la città di Milano. Le bellissime immagini provengono dai fondi fotografici del Civico Archivio Fotografico di Milano, fondato nel 1933 al Castello Sforzesco, e da altri prestigiosi istituti milanesi come la Civica Raccolta delle Stampe “A. Bertarelli”, l’Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana, al Castello Sforzesco, nonchè l’Accademia di Belle Arti di Brera.

Molto interessante è, a mio parere, il confronto, con cui si apre la mostra, operato tra incisioni e stampe fotografiche dell’epoca, suggestivamente accostate per mostrare la continuità che caratterizza le due forme d’arte: quella dell’incisione e quella della fotografia.

Si prosegue poi con diverse sezioni dedicate ai più significativi luoghi milanesi e ai più importanti monumenti della città. Ci si troverà così a riscoprire la storia di Milano, una storia rivissuta attraverso questo mezzo espressivo spesso ridotto a semplice documentazione e invece ricco di significati e di valori estetici. Un supporto a metà tra documento e opera che ci mostra ciò che non possiamo più vedere con gli occhi, ossia il passato.

Non condivido il tono critico di Proust nei confronti della fotografia, ma vorrei comunque concludere con una sua citazione: “la fotografia acquista un po’ della dignità che le manca quando cessa di essere una riproduzione della realtà e ci mostra cose che non esistono più”.