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Posts Tagged ‘Case Museo Milano’

Il Museo Poldi Pezzoli

06 feb

Il Museo Poldi Pezzoli, situato in via Manzoni 12, fa parte del circuito delle Case Museo di Milano, di cui vi ho già parlato in altri post.

Ma non solo! Infatti è una delle più importanti case museo d’Europa ed è riconosciuto dallo Stato Italiano come istituto culturale di importanza nazionale per la sua collezione davvero unica di arti decorative: 3000 pezzi di straordinaria fattura tra armi, porcellane, vetri, tessili, orologi e oreficerie.

Museo Poldi Pezzoli

La sua nascita risale al 1881 quando Gian Giacomo Poldi Pezzoli, prima di morire, lasciò disposizione nel testamento che la casa e tutte le opere contenute diventassero una Fondazione Artistica regolata dalle stesse norme dell’Accademia di Brera.

Il Museo Poldi Pezzoli è poi cresciuto negli anni, grazie a ricche e numerose donazioni. Dal 1898 fino alla Seconda Guerra Mondiale è stato diretto dalla Presidenza di Brera. Nel 1939 venne chiuso a causa del conflitto bellico e le opere vennero messe al sicuro. Nel 1943 venne distrutto da un bombardamento che fece crollare in modo irreparabile i tetti, i lucernari, gli stucchi e gli intagli lignei. Dal 1946 al 1951 il palazzo venne restaurato e, grazie ad un’attenta ricostruzione filologica, vennero recuperate le parti meno danneggiate.

Il nucleo centrale è costituito dalla  superba collezione d’arte che nel corso della sua vita Poldi Pezzoli aveva raccolto riunendo nel palazzo di famiglia trecento capolavori dal XIV al XVIII secolo, tra cui alcune opere di Pollaiolo, Botticelli, Giovanni Bellini, Mantegna, Piero della Francesca, Tiepolo e Guardi. Solo a leggere questi nomi si può capire perché valga davvero la pena di visitare il Museo!

Il museo è spesso sede di mostre e proprio in questo periodo, fino al 25 febbraio, vi è in programma la mostra Giovanni Bellini. Dall’icona alla storiaL’esposizione mette a confronto l’evoluzione iconografica della Pietà nella produzione giovanile di Bellini attraverso il confronto di quattro capolavori dell’artista conservati al Museo Poldi Pezzoli, all’Accademia Carrara di Bergamo, al Museo Correr di Venezia e al Museo della Città di Rimini.

Per maggiori informazioni visitate il sito del Museo Poldi Pezzoli.

 

La Villa Necchi Campiglio

29 gen

Continuiamo a parlare del circuito delle Case Museo di Milano con la terza della lista: la Villa Necchi Campiglio.

Consiglio davvero a tutti voi di andarle a visitare perché queste case custodiscono patrimoni inestimabili della cultura e della vita artistica del nostro Paese, grazie ai lasciti e alle donazioni che trovano posto nelle loro sale.

La Villa Necchi Campiglio, situata in via Mozart, è stata realizzata da Piero Portaluppi tra il 1932 e il 1935 per Angelo Campiglio, sua moglie Gigina Necchi e sua cognata Nedda, che nel 2001 l’hanno donata al Fai.

Villa Necchi Campiglio

Entrare in questa villa è come entrare nella storia dell’alta borghesia lombarda del ‘900. Architettura, arti decorative, arredi e collezioni ci restituiscono stili di vita, modelli culturali, quotidianità di una famiglia che, nella sua tipicità, ben rappresenta una fascia sociale ed economica elevata, che nel bene e nel male ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della storia italiana.

Due importanti collezioni arricchiscono la visita: la raccolta di opere d’arte del primo ‘900 di Claudia Gian Ferrari e quella di dipinti e arti decorative del XVIII secolo di Alighiero De’ Micheli.

La visita alla villa è possibile tutto l’anno da mercoledì a domenica, dalle ore 10.00 alle ore 18.00, con accompagnamento della guida e fino ad esaurimento posti.

Case Museo Milano

A proposito, lo sapete che con la Casemuseocard potete visitare tutte le case museo con un biglietto unico da 15€?

Per maggiori informazioni visitate il sito di Villa Necchi Campiglio.

 

La Casa Museo Boschi Di Stefano

22 gen

Eccoci qua con il secondo post dedicato al circuito delle Case Museo di Milano, un itinerario d’arte di grande valore che merita di essere conosciuto.

Dopo avervi parlato del Museo Bagatti Valsecchi, oggi vi parlo invece del Museo Boschi Di Stefano, un piccolo gioiello di architettura che ospita una della più grandi collezioni private di arte italiana del Novecento.

Museo Boschi Di Stefano

Questo museo, ad ingresso gratuito, è nato nel 2003 dalla generosità di Antonio Boschi e Marieda Di Stefano, che nel 1974 donarono la loro collezione di arte contemporanea al Comune di Milano, con la clausola che aprisse un museo nell’appartamento di famiglia nella palazzina di via Jan 15, progettata dall’architetto Portaluppi.

Qui sono esposte trecento delle oltre duemila opere che i Boschi Di Stefano hanno collezionato nel tempo. Sono presenti tutti i protagonisti dell’arte italiana dal primo decennio del Novecento fino alla fine degli anni Sessanta. Tra gli altri: Carrà, Casorati, Soffici, Boccioni, Sironi, Severini, Morandi, De Pisis, De Chirico, Campigli, Savinio, Fontana, Martini e Manzoni. Il percorso espositivo segue un ordine cronologico e qualitativo studiato dalla curatrice, Maria Teresa Fiorio.

Anche l’arredamento della Casa Museo merita grande attenzione: qui si possono ammirare infatti alcuni pezzi veramente notevoli, che appartengono alla storia del design. Ad esempio i mobili per la sala da pranzo progettati da Gino Levi Montalcini nel 1949, il lampadario Agena di Venini, il pianoforte Bechstein e l’arredo della camera da letto studiato dalla Ducrot di Palermo nel 1930.

Case Museo Milano

Per maggiori informazioni visitate il sito del Museo Boschi Di Stefano.

 

Il Museo Bagatti Valsecchi

18 gen

Forse non tutti voi sapete che a Milano esiste un circuito di Case Museo da vedere assolutamente! ;)

Oggi voglio parlarvi del Museo Bagatti Valsecchi (prossimamente vi parlerò delle altre!): un palazzo dell’Ottocento, posto all’angolo tra via Santo Spirito 10 e via Gesù 5 (zona Montenapoleone) che i fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi vollero ristrutturare sul modello delle fastose dimore del rinascimento milanese.

Museo Bagatti Valsecchi

Il Palazzo Bagatti Valsecchi doveva servire ad ospitare un museo di arte e artigianato rinascimentale grazie ai pezzi raccolti dai due originali fratelli. Museo che è stato aperto al pubblico nel 1994 e che merita di essere visitato, perché è un repertorio unico della vita e dell’arte del rinascimento.

Qui si possono ammirare tavole di antichi maestri, come Giovanni Bellini o il Giampietrino, maioliche, vetri, arredi quattrocenteschi, avori, oreficerie, armi. E il tutto posto all’interno degli ambienti suggestivi che i Bagatti Valsecchi fecero creare e decorare da artigiani specializzati, con un lavoro straordinario di recupero delle tradizioni delle arti applicate rinascimentali.

Per maggiori informazioni visitate il sito del Museo Bagatti Valsecchi.