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Luoghi da visitare a Milano: la Pinacoteca di Brera

19 dic

Continuo con i miei personali consigli sui luoghi da visitare a Milano. :D

Dopo le più belle chiese e la Galleria Vittorio Emanuele, oggi voglio parlarvi della Pinacoteca di Brera!

Pinacoteca di Brera

Tra le cose da vedere a Milano il museo di Brera è sicuramente tra le più belle! Qui si possono ammirare capolavori straordinari, che raccontano la storia dell’arte dal Rinascimento ai nostri giorni: da Raffaello al Bellini, da Caravaggio al Guercino, e poi Tiepolo, Rubens, Van Dick, Rembrandt, fino ad arrivare al Novecento con Boccioni, Braque, Carrà, De Pisis, Modigliani e Morandi.

La Pinacoteca di Brera si trova in un grande palazzo che ospita anche la Biblioteca Nazionale Braidense, l’Osservatorio di Brera, l’Orto Botanico, l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e l’Accademia di Belle Arti.

E ora un po’ di storia và…! In origine, dove si trova il Palazzo Brera, c’era un convento dell’Ordine degli Umiliati. Nel 1571 l’edificio passò ai Gesuiti, che ne fecero un centro studi, con il nome di Università. Fu necessario progettare l’ampliamento ma i lavori, iniziati nel 1591, avanzarono molto lentamente nelle diverse epoche, senza mai concludersi. Nel 1773 la Compagnia di Gesù fu soppressa e il Palazzo passò al governo austriaco che lo fece completare nel 1776. Maria Luisa d’Austria fece istituire la Scuola Palatina, ampliò l’Orto Botanico e fondò l’Accademia delle Belle Arti. Il cambiamento più radicale avvenne però in epoca napoleonica, quando Milano divenne capitale del Regno d’Italia. Napoleone fece chiudere le chiese e requisire i loro beni e da queste requisizioni giunsero a Brera molte opere di grandissimo valore.

Alcune furono restituite ai loro proprietari dopo la caduta di Napoleone e la Restaurazione seguita al Congresso di Vienna. Le donazioni continuarono, anche se a ritmo più lento, finché nel 1882 l’Accademia fu separata dalla Pinacoteca. Tra i diversi momenti della storia dell’Accademia, va ricordato il 1926, quando nacque l’Associazione degli Amici di Brera, che portò all’acquisizione di diversi capolavori tra cui la Cena in Emmaus di Caravaggio, e il rinnovamento postbellico che portò, a metà del 1950, a un ulteriore ampliamento per fare spazio alle opere del Novecento.

Pinacoteca di Brera Milano

Cena in Emmaus – Caravaggio

Tra i capolavori imperdibili Il Cristo Morto del Mantegna, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, Il Bacio di Hayez e tanti tanti altri…

Milano Museo Brera

Cristo Morto – Mantegna

Da 2001 la Pinacoteca propone il progetto Brera mai vista: ogni tre mesi vengono presentate piccole esposizioni di poche opere, di solito provenienti dai depositi del museo, che per l’occasione vengono restaurate.

Per approfondimenti e informazioni sui giorni e gli orari di visita eccovi il sito della Pinacoteca di Brera.

 

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