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Archive for the ‘Mangiare @ Milano’ Category

Il risotto alla milanese tra storia e leggenda

25 gen

Oggi parliamo di cibo! Anche perché, dopo aver raccontato la storia del panettone, come potevo dimenticarmi della storia del risotto alla milanese?! :D

Secondo la leggenda le sue origini risalirebbero addirittura al 1500. In quel periodo a Milano fervevano i lavori della Fabbrica del Duomo. Tra gli artigiani chiamati da tutta Europa c’era un tale Valerio di Fiandra che con i suoi discepoli si dedicava alla realizzazione delle vetrate. Uno dei suoi lavoranti aveva l’abitudine di spruzzare l’impasto del vetro con lo zafferano, per ottenere effetti sorprendenti. Per questo tutti lo chiamavano Zafferano. Il giorno in cui Zafferano sposò la figlia del suo padrone, gli amici per scherzo spruzzarono di zafferano il riso preparato per le nozze. Dopo lo stupore iniziale, gli invitati cominciarono ad assaggiarlo con circospezione. Alla fine non ne rimase un solo chicco.

Risotto alla Milanese Storia

In realtà, però, la storia del risotto alla milanese risale a tempi più recenti. Nel 1809 a Milano venne pubblicato un ricettario, Il Cuoco Moderno, dove per la prima volta compare la ricetta del risotto giallo in padella, come veniva chiamato. Non si sa nemmeno con certezza quando si cominciò a cuocere il riso con la tecnica tipica del risotto, cioè aggiungendo progressivamente il brodo. In tutti i ricettari dal 1300 al 1700 si conosce solo la lessatura in acqua del riso, che praticamente veniva usato come minestra. Nel 1779 Il Cuoco Maceratese del Nebbia propone una grande innovazione: la cottura del riso soffriggendolo in poco burro e bagnandolo con il brodo. Nel libro Arte di fare cucina di buon gusto, del 1793, la ricetta viene ulteriormente raffinata con l’aggiunta di un pizzico di cipolla tritata.

E infine, la ricetta del risotto alla milanese. Soffriggete la cipolla tritata con il burro e il midollo di manzo. Passate al setaccio e poi aggiungete il tutto nella padella dovete avete messo riso (Vialone nano o Carnaroli) e zafferano. Scottatelo un po’ e quindi cominciate a cucinare il riso aggiungendo il brodo un po’ alla volta. A metà cottura, che va fatta a fuoco ardente, se volete potete aggiungere la cervellata, un insaccato tipico milanese (ma questo passaggio viene spesso omesso). Infine, quando il riso è pronto, aggiungete il formaggio grattugiato.

 

Identità Golose: il congresso della cucina d’autore a Milano

23 gen

Lo sapete che esiste un congresso da leccarsi i baffi che raduna a Milano tutti i cuochi più famosi?

Sto parlando di Identità Golose, il congresso di cucina d’autore ideato nel 2005 da Paolo Marchi, che quest’anno si tiene al Mi.Co. Milano Congressi in via Gattamelata.

Identità Golose

Per tre giorni, dal 10 al 12 febbraio, alcuni degli chef più famosi al mondo si alterneranno con conferenze e dimostrazioni sul tema centrale del congresso, che per l’edizione 2013 è il valore rivoluzionario del rispetto: rispetto per la natura, per le materie prime, per i clienti e per i loro soldi.

Il tema si articolerà nelle sezioni Identità di Pasta, Identità di Pizza, Identità Naturali e Identità di Sala.

Il Dossier Dessert sarà dedicato alla pasticceria d’autore e al mondo del cioccolato, mentre I Nuovi leoni della cucina vedrà all’opera cuochi famosi delle ultime generazioni provenienti da Italia, Spagna, Francia, Svezia, Brasile e Singapore. Chiudono poi la sezione speciale le migliori realtà della Cucina Fiamminga e gli eventi collaterali Milano Food&Wine Festival e Ristoranti Fuori Congresso.

Per avere un assaggio dell’evento Identità Golose visitate il sito, dove troverete ricette, rubriche e materiali video, oltre al programma dettagliato delle tre giornate.

 

Il panettone milanese: una storia dolcissima!

20 dic

Oggi voglio raccontarvi la storia del panettone. Potevo forse dimenticarmi di parlare del tipico dolce di Natale della mia città? Eh no!!! :D

Il panettone milanese non è che pane arricchito con burro, uova, uvetta, canditi. Un dolce “povero”, insomma. Eppure è entrato nella leggenda. La storia delle sue origini ha più versioni. Le più accreditate sono due. L’unica cosa che hanno in comune è il perché del nome: “pan del Toni”, da cui “panettone”. Ma chi era questo Toni?

Storia del Panettone

Secondo la prima leggenda era il fornaio che abitava di fianco al palazzo di Ughetto degli Atellani, falconiere di Ludovico il Moro. Ughetto era innamorato perdutamente di Adalgisa, la figlia di Toni. Si incontravano ogni notte di nascosto, perché il loro amore sarebbe stato osteggiato: lei era un’umile panettiera, mentre lui era nobile. Per la panetteria, però, gli affari non andavano molto bene. Quando poi il garzone di Toni si ammalò, Adalgisa decise di aiutare suo padre, per cui la notte non poteva più vedersi con Ughetto. Pur di stare vicino alla sua amata, Ughetto si travestì da povero e si fece assumere come garzone da Toni. Ma le cose per la panetteria peggioravano: ne era stata aperta un’altra proprio accanto, che le portava via tutti i clienti. Adalgisa era disperata e Ughetto, pur di non vederla in quelle condizioni, rubò due falchi a Ludovico il Moro e li vendette per comprare del burro. Aveva avuto l’idea di aggiungerlo all’impasto del pane. Fu un successo. Il giorno dopo fuori del negozio c’era la fila per comprare il “pan del Toni”. Il trionfo arrivò con il Natale, quando Ughetto decise di arricchire la ricetta con uova, canditi e uvetta. Grazie a quella nuova ricetta Toni si ritrovò ricco e così Adalgisa e Ughetto poterono sposarsi.

Il Panettone Milanese

La seconda versione della storia del panettone milanese nasce invece nelle cucine di Ludovico Sforza, a Natale. Il cuoco, famosissimo per la sua bravura e per un dolce speciale la cui ricetta segreta si tramandava nella sua famiglia di padre in figlio, stava preparando il banchetto che il Duca offriva ad alcuni prestigiosi ospiti, per festeggiare la Natività. Tutti aspettavano il momento di assaggiare il dolce finale. Ma chi doveva seguire la cottura si dimenticò il dolce nel forno, che finì per bruciarsi. Il cuoco era disperato: il Duca lo avrebbe sicuramente condannato a morte. In suo soccorso venne un povero sguattero, Toni. Aveva tenuto per sé un po’ dell’impasto del dolce, per cucinarselo e mangiarselo alla fine della giornata. Gli propose di prepararlo con gli avanzi che erano rimasti: burro, canditi e uva sultanina. Non avendo altra alternativa, il cuoco seguì il consiglio di Toni. Con sua grande sorpresa, i commensali furono entusiasti di quel dolce improvvisato. Il cuoco confessò che il merito era tutto del Toni. E da quella volta Ludovico Sforza volle che il “pan del Toni” fosse preparato ad ogni banchetto di Natale e presto l’usanza si diffuse in tutta Milano.

Secondo un’antica usanza milanese, a Natale bisognava cucinare tre panettoni. Quando erano cotti, il capofamiglia faceva una croce in cima con un coltello, come segno benaugurante per il nuovo anno. I dolci venivano mangiati di fronte a un camino, dove era stato acceso un grosso ceppo. Era appunto la “cerimonia del ceppo”, durante la quale il capofamiglia beveva un sorso da un bicchiere di vino, ne versava un po’ nel ceppo e poi lo passava ai famigliari perché lo bevessero. Infine gettava una moneta sul fuoco e ne distribuiva una a ogni familiare. Dei tre panettoni, una grossa fetta veniva messa da parte e conservata fino al Natale successivo, perché aveva il potere di tenere  la sfortuna lontano dalla casa.

Oggi giornata di leggende eheheheh!

Quindi… buon panettone a tutti voi (e non ditemi che preferite il pandoro…)! :D

 

Brunch domenicale a Milano: i miei consigli!

19 ott

Da brava milanese io vado matta per tutte queste tipologie strane di pasto… non solo l’happy hour ma anche il brunch domenicale eheheheh! :D

Ma, domanda da 100 milioni di dollari, dove fare il brunch a Milano? Oggi voglio consigliarvi i tre locali che preferisco!

Primo su tutti, ovviamente (è un po’ scontato dai…), California Bakery dove si può gustare il vero e proprio brunch americano! Buono e con prezzi abbordabili (ve la potete cavare con 20-25€). Peccato solo che si debba prenotare circa una settimana prima! -.-‘ Mi raccomando dopo il pasto ordinate una fetta di cheese cake: è buonissimaaaa! Mi viene l’acquolina in bocca solo a pensarci! E ricordatevi che una fetta in due basta e avanza perché è abnorme (e costa 7€!).

Brunch Americano Milano

California Bakery Milano

Poi passiamo a Bianco Latte, un misto tra una gelateria, una pasticceria e un caffè in cui però si può anche mangiare! Vi consiglio questo locale prima di tutto perché è bellissimo: tutto arredato di bianco in stile vagamente country ma molto raffinato. E poi perché è buono! Oltre ai dolci, il menù per il brunch è un signor menù di tutto rispetto. Qua il prezzo però sale un po’, attenzione. Ma ne vale la pena!

Brunch Domenicale Milano

Bianco Latte Milano

E infine il ristorante Unico che vi lascerà senza fiato! Al 20° piano del World Join Center in zona Portello potrete godere di una vista mozzafiato sull’intero skyline di Milano. L’ambiente è molto bello, con arredi eleganti e di design, e il menù del brunch domenicale varia ogni settimana in quanto è dedicato ad un tema diverso che, di volta in volta, celebra le ricorrenze e i prodotti tipici del territorio italiano. Il tutto preparato dallo chef stellato Fabio Baldassarre!

Locali Brunch Milano

Ristorante Unico Milano

Ovviamente la lista di locali per il brunch a Milano non finisce qui, ce ne sarebbero tanti altri di cui parlare… magari in un prossimo post!

Buon weekend a tutti e buon brunch domenicale! ;)

 

Milano Food Week: la settimana dedicata all’enogastronomia

23 mag

È iniziata sabato scorso ma sono ancora in tempo per parlarne… la Milano Food Week ci terrà infatti compagnia fino a domenica 27 maggio!

Il Fuorisalone del Cibo sta animando Milano con più di duecento eventi in programma: una 9 giorni di live food entertainment aperta a tutta la città, con eventi per la maggior parte gratuiti!

Milano Food Week

Piazza dei Mercanti 2 è il cuore della manifestazione: qui potrete trovare l’Infopoint e la Main Kitchen, un palco/cucina su cui si avvicendano i protagonisti del food con show cooking, presentazioni, degustazioni e, grazie alla collaborazione di alcuni giovani studi di architettura milanesi, l’installazione RecipeMarket. Inoltre, chi desidera recitare un ruolo da protagonista in questa manifestazione può prenotare online uno slot orario nella Public Kitchen, la cucina temporanea allestita in un ex container navale, dove i contenuti sono tutti user-generated e ogni performance trasmessa sul web: un vero e proprio palco per debuttanti con cucina aperto sulla città!

L’obiettivo della manifestazione è la diffusione della cultura eno-gastronomica italiana, anche grazie alla collaborazione con le scuole di cucina milanesi ed i seminari con esperti, medici e nutrizionisti. E non è da tralasciare la possibilità di godersi una cena in un ristorante stellato a prezzi ridotti!

La prima settimana italiana interamente dedicata all’enogastronomia, giunta alla quarta edizione, invade la città con eventi, coinvolgendo spazi pubblici, location private, agenzie, aziende, associazioni, ristoranti e locali. L’elemento distintivo è il coinvolgimento dei locali e degli esercizi commerciali. Degustazioni, mostre, convegni e tanto altro faranno da punto d’incontro tra gusto e cultura.

Per la programmazione completa, visitate il sito ufficiale della Milano Food Week.

 

Il tour di “A Scuola con lo Chef” è arrivato anche a Milano!

22 mag

Ecco un’interessante iniziativa per chi abbia voglia di provare a cimentarsi con la cucina (anche per i più imbranati… come me)! ;)

Il 20 aprile 2012 è stata inaugurata la seconda edizione di A Scuola con lo Chef, il tour di corsi di cucina che venerdì scorso, 18 maggio, è approdato al Centro Commerciale Il Vulcano di Sesto San Giovanni (in provincia di Milano) dove per 5 settimane tutti gli appassionati avranno la possibilità di imparare in modo gratuito semplici e gustose ricette.

A Scuola con lo Chef - tappa di Milano

Dal venerdì pomeriggio alla domenica sera potrete scegliere, da un calendario ricco di iniziative, quella che fa per voi! In questa seconda edizione saranno infatti numerose le novità del nuovo percorso culinario.

Durante tutta la durata del tour un ospite d’eccezione sarà dietro ai fornelli, dispensando consigli utili dell’arte culinaria: Ilenia Bazzacco, finalista del programma televisivo Masterchef, accoglierà i presenti e spiegherà la preparazione di menu a tema, in particolare piatti dedicati a coloro che soffrono di intolleranze alimentari. Non mancheranno degustazioni, gadget e conferenze con professionisti del settore.

L’evento sarà supportato da prestigiosi sponsor, come Knorr, Calvè, Lipton, Mutti ed Eurovo e per il secondo anno consecutivo farà parte del progetto l’Associazione Nazionale Celiachia Lombardia Onlus, che sarà presente il sabato mattina per spiegare come condurre una vita in buona salute, ma gustosa, anche senza glutine. I corsi sono tutti gratuiti e l’evento rappresenta un’occasione importante per coloro che amano imparare cose nuove in cucina, che vogliono conoscere i principi di una sana alimentazione e che desiderano scoprire gli utili trucchi di un vero professionista del settore.

Per ulteriori informazioni potete visitare il sito ufficiale di A Scuola con lo Chef e la pagina Facebook dell’evento.

 

The Cube Milano: il ristorante design di Electrolux

23 feb

Chi di voi ha già provato l’ebbrezza di una cena al ristorante The Cube a Milano? Io la aggiungo alla mia to do list dei prossimi due mesi… ;)

The Cube nasce da un’idea di Electrolux: un “temporary restaurant”, la cui presenza a Milano si concluderà il prossimo 26 aprile. Prossime tappe: Stoccolma e Londra!

Nella struttura futuristica di The Cube il design scandinavo di Electrolux si incontra con l’alta cucina Michelin, per offrire un’esperienza gastronomica unica, complice soprattutto la vista spettacolare su Piazza del Duomo. Uno spazio di 150 metri quadri, racchiuso da una struttura di alluminio tagliata al laser, con pareti interamente di vetro e interni completamente realizzati in Corian bianco.

The Cube Milano - struttura

I posti sono contatissimi (solo 18) quindi prenotare è d’obbligo, sia per pranzo che per cena! I migliori chef italiani cucineranno “a vista”, davanti agli ospiti, utilizzando solo prodotti tipici del territorio e, ovviamente, apparecchiature Electrolux di ultima generazione, dando vita a menù personalizzati per un prezzo medio di circa duecento euro a persona (ecco l’unica nota dolente…!).

Ristorante The Cube Milano

The Cube Milano - terrazza

 

 

 

 

 

 

Per maggiori informazioni e per prenotare visitate il sito Milano The Cube!

 

California Bakery direttamente in ufficio grazie a MyFood!

31 gen

Oggi a Milano si gela e, visto che io odio il freddo, a pranzo ho deciso di non mettere il naso fuori dall’ufficio e provare un servizio che ho scoperto l’altro giorno… e voglio ovviamente condividere la mia esperienza con tutti voi! Eheheheh! :D

A mezzogiorno quindi cosa ho fatto? Ho alzato il telefono e ho chiamato MyFood, un servizio comodissimo che ti permette di ordinare a casa o, come nel mio caso, in ufficio i piatti di alcuni famosi ristoranti milanesi, sia a pranzo che a cena.

MyFood

Io non ci ho pensato neanche mezzo secondo e mi sono fiondata a leggere il menù di California Bakery! Bene, questo è quello che sono riuscita a mangiare a pranzo:

– Bagel New York Style

Bagel Shrimp Salad

– New York Cheese Cake (immancabile!)

Sì, in effetti ho un po’ esagerato però… che signora pausa pranzo!!! Considerato poi che i prezzi dei piatti sono gli stessi del ristorante, non è male! Bisogna solo aggiungere i 6€ della consegna.

Se siete di Milano e non avete voglia di mettere il naso fuori al freddo e al gelo… io ve lo consiglio! :D

 

Mangiare @ Milano: Osteria della Conca Fallata

21 mar

Altro post… altra mangiata! :D

L’altra sera ho cenato all’Osteria della Conca Fallata in via Chiesa Rossa 113 (sui Navigli) a Milano. Piatto forte: carne di cavallo! Lo so, non piace a tutti… ma non sapete cosa vi perdete!!!

Il posto lo conoscevo già perché ci sono stata parecchie volte di sera, nella taverna al piano di sotto che funge da pub, ma come ristorante non lo avevo mai provato e devo dire che è veramente buono!

Dopo un antipastino veloce per stuzzicare, questo è stato il menù: penne con speck, rucola e pistilli di zafferano (la foto è sfocata… peccato)

Osteria della Conca Fallata - Penne speck e rucola

poi abbiamo proseguito con il piatto forte: costine e listarelle di cavallo, che mi hanno spiegato essere la sella e il diaframma del cavallo: ottime!!!

Osteria della Conca Fallata - Carne di cavallo

E poi, non pensando alla linea ma solo allo spirito, ho ben deciso di concludere con un dolce che era una bomba atomica (di calorie ma anche di bontà!): sfoglia con mascarpone e fragole!

Osteria della Conca Fallata - Sfoglia mascarpone e fragole

Il posto è molto carino, semplice ma accogliente, il menù è ottimo e sono tutti gentili. Se poi volete fermarvi anche dopo cena, potete bere un drink, una birra o sorseggiare del vino in taverna. Io ve lo consiglio!

Per maggiori informazioni e per vedere le fotografie del ristorante visitate il sito!

 

Mangiare @ Milano: Osteria Mangia e Tas

09 mar

Torniamo a parlare di grandi magnate! Stavolta però vi parlerò di un ristorante davvero milanese, a partire dal nome! :D

Sabato sera sono andata a mangiare all’Osteria Mangia e Tas… e sono uscita rotolando! Ve lo consiglio: abbiamo mangiato tantissimo ma soprattutto molto molto bene. E l’ambiente è proprio carino, dallo stile un po’ rustico.

Il ristorante si trova a Bestazzo di Cisliano (in provincia di Milano) e prevede sempre la formula del menù fisso a 29€ (bevande escluse). Il prezzo è buono, considerato tutto ciò che il menù prevede…

Abbiamo cominciato con gli antipasti: tagliere di salumi, una tortina salata e stuzzichini vari.

Poi i primi: mezze maniche al sugo di lepre e risotto ai carciofi (quest’ultimo veramente ottimo!)

Risotto ai carciofi e mezze maniche al sugo di lepre

E già a questo punto della cena ero più che sazia. Ma ovviamente non ci siamo fermati, anche perché il meglio doveva ancora venire con i secondi: stinco di vitello al forno con patate saltate e il piatto migliore in assoluto… polenta taragna con formaggio fuso e salsiccia! Non vi dico che bontà!

Polenta taragna e stinco di vitello

Per finire poi in gran bellezza coi dolci: tiramisù e crostata. Per fortuna che per digerire ci hanno portato il caffè della nonna (corretto con la grappa!) e… i biscottini!

Era da tempo che non facevo una mangiata così. Ma ne è valsa la pena! Unica nota negativa: servizio un po’ lento ma forse è tutto calcolato… serve a fare spazio nella pancia tra un piatto e l’altro! ;)

Per maggiori informazioni e per vedere le foto del locale visitate il sito