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Archive for the ‘Cosa vedere a Milano’ Category

La Casa Museo Boschi Di Stefano

22 gen

Eccoci qua con il secondo post dedicato al circuito delle Case Museo di Milano, un itinerario d’arte di grande valore che merita di essere conosciuto.

Dopo avervi parlato del Museo Bagatti Valsecchi, oggi vi parlo invece del Museo Boschi Di Stefano, un piccolo gioiello di architettura che ospita una della più grandi collezioni private di arte italiana del Novecento.

Museo Boschi Di Stefano

Questo museo, ad ingresso gratuito, è nato nel 2003 dalla generosità di Antonio Boschi e Marieda Di Stefano, che nel 1974 donarono la loro collezione di arte contemporanea al Comune di Milano, con la clausola che aprisse un museo nell’appartamento di famiglia nella palazzina di via Jan 15, progettata dall’architetto Portaluppi.

Qui sono esposte trecento delle oltre duemila opere che i Boschi Di Stefano hanno collezionato nel tempo. Sono presenti tutti i protagonisti dell’arte italiana dal primo decennio del Novecento fino alla fine degli anni Sessanta. Tra gli altri: Carrà, Casorati, Soffici, Boccioni, Sironi, Severini, Morandi, De Pisis, De Chirico, Campigli, Savinio, Fontana, Martini e Manzoni. Il percorso espositivo segue un ordine cronologico e qualitativo studiato dalla curatrice, Maria Teresa Fiorio.

Anche l’arredamento della Casa Museo merita grande attenzione: qui si possono ammirare infatti alcuni pezzi veramente notevoli, che appartengono alla storia del design. Ad esempio i mobili per la sala da pranzo progettati da Gino Levi Montalcini nel 1949, il lampadario Agena di Venini, il pianoforte Bechstein e l’arredo della camera da letto studiato dalla Ducrot di Palermo nel 1930.

Case Museo Milano

Per maggiori informazioni visitate il sito del Museo Boschi Di Stefano.

 

Il Museo Bagatti Valsecchi

18 gen

Forse non tutti voi sapete che a Milano esiste un circuito di Case Museo da vedere assolutamente! ;)

Oggi voglio parlarvi del Museo Bagatti Valsecchi (prossimamente vi parlerò delle altre!): un palazzo dell’Ottocento, posto all’angolo tra via Santo Spirito 10 e via Gesù 5 (zona Montenapoleone) che i fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi vollero ristrutturare sul modello delle fastose dimore del rinascimento milanese.

Museo Bagatti Valsecchi

Il Palazzo Bagatti Valsecchi doveva servire ad ospitare un museo di arte e artigianato rinascimentale grazie ai pezzi raccolti dai due originali fratelli. Museo che è stato aperto al pubblico nel 1994 e che merita di essere visitato, perché è un repertorio unico della vita e dell’arte del rinascimento.

Qui si possono ammirare tavole di antichi maestri, come Giovanni Bellini o il Giampietrino, maioliche, vetri, arredi quattrocenteschi, avori, oreficerie, armi. E il tutto posto all’interno degli ambienti suggestivi che i Bagatti Valsecchi fecero creare e decorare da artigiani specializzati, con un lavoro straordinario di recupero delle tradizioni delle arti applicate rinascimentali.

Per maggiori informazioni visitate il sito del Museo Bagatti Valsecchi.

 

Visitare il Cenacolo Vinciano: come e quando

11 gen

Per chiunque venga a fare un giro a Milano (ma anche per tutti i suoi abitanti) visitare il Cenacolo di Leonardo da Vinci è semplicemente obbligatorio!

Anche perché ci sono molte opportunità di visitarlo gratuitamente :D. Tutti gli ultimi martedì del mese il Refettorio di Santa Maria delle Grazie, dove si trova appunto il Cenacolo Vinciano, è aperto di sera, dalle 19.00 alle 23.00, e l’ingresso è gratuito. Inoltre grazie all’iniziativa L’Arte ti fa gli auguri, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si può entrare gratis anche nel giorno del proprio compleanno: basta esibire la carta d’identità.

In ogni caso, che si entri a pagamento o no, ricordatevi che è sempre necessario prenotare la visita, cosa che potete fare telefonicamente o online qui.

Visitare il Cenacolo

L’ultima Cena, detta anche Cenacolo Vinciano, è uno dei capolavori di Leonardo Da Vinci più noti al mondo. Lo dipinse per il duca di Milano Ludovico Sforza, lavorandoci per tre anni, dal 1495 al 1498. Con questa opera Leonardo portò in Italia settentrionale l’esperienza rinascimentale dell’arte fiorentina, incentrata in particolar modo sulla ricerca e lo studio delle prospettive.

La grandiosa idea di Leonardo fu di aprire la parete di fondo del Refettorio con l’illusione di una stanza spaziosa dal soffitto a cassettoni. L’opera rappresenta l’Ultima Cena e in particolare il momento preciso in cui Gesù annuncia che uno degli apostoli lo tradirà. È altamente significativo il fatto che Leonardo abbia scelto di dipingere l’Ultima Cena proprio nel Refettorio, il luogo dove i religiosi ogni giorno pranzavano e cenavano.

Il Cenacolo di Santa Maria delle Grazie conclude idealmente il progetto con cui Ludovico Sforza volle far abbellire il convento e la chiesa, che aveva scelto come luogo per la propria sepoltura.

Maggiori informazioni anche sul portale del turismo di Milano.

 

Luoghi da visitare a Milano: la Pinacoteca di Brera

19 dic

Continuo con i miei personali consigli sui luoghi da visitare a Milano. :D

Dopo le più belle chiese e la Galleria Vittorio Emanuele, oggi voglio parlarvi della Pinacoteca di Brera!

Pinacoteca di Brera

Tra le cose da vedere a Milano il museo di Brera è sicuramente tra le più belle! Qui si possono ammirare capolavori straordinari, che raccontano la storia dell’arte dal Rinascimento ai nostri giorni: da Raffaello al Bellini, da Caravaggio al Guercino, e poi Tiepolo, Rubens, Van Dick, Rembrandt, fino ad arrivare al Novecento con Boccioni, Braque, Carrà, De Pisis, Modigliani e Morandi.

La Pinacoteca di Brera si trova in un grande palazzo che ospita anche la Biblioteca Nazionale Braidense, l’Osservatorio di Brera, l’Orto Botanico, l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e l’Accademia di Belle Arti.

E ora un po’ di storia và…! In origine, dove si trova il Palazzo Brera, c’era un convento dell’Ordine degli Umiliati. Nel 1571 l’edificio passò ai Gesuiti, che ne fecero un centro studi, con il nome di Università. Fu necessario progettare l’ampliamento ma i lavori, iniziati nel 1591, avanzarono molto lentamente nelle diverse epoche, senza mai concludersi. Nel 1773 la Compagnia di Gesù fu soppressa e il Palazzo passò al governo austriaco che lo fece completare nel 1776. Maria Luisa d’Austria fece istituire la Scuola Palatina, ampliò l’Orto Botanico e fondò l’Accademia delle Belle Arti. Il cambiamento più radicale avvenne però in epoca napoleonica, quando Milano divenne capitale del Regno d’Italia. Napoleone fece chiudere le chiese e requisire i loro beni e da queste requisizioni giunsero a Brera molte opere di grandissimo valore.

Alcune furono restituite ai loro proprietari dopo la caduta di Napoleone e la Restaurazione seguita al Congresso di Vienna. Le donazioni continuarono, anche se a ritmo più lento, finché nel 1882 l’Accademia fu separata dalla Pinacoteca. Tra i diversi momenti della storia dell’Accademia, va ricordato il 1926, quando nacque l’Associazione degli Amici di Brera, che portò all’acquisizione di diversi capolavori tra cui la Cena in Emmaus di Caravaggio, e il rinnovamento postbellico che portò, a metà del 1950, a un ulteriore ampliamento per fare spazio alle opere del Novecento.

Pinacoteca di Brera Milano

Cena in Emmaus – Caravaggio

Tra i capolavori imperdibili Il Cristo Morto del Mantegna, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, Il Bacio di Hayez e tanti tanti altri…

Milano Museo Brera

Cristo Morto – Mantegna

Da 2001 la Pinacoteca propone il progetto Brera mai vista: ogni tre mesi vengono presentate piccole esposizioni di poche opere, di solito provenienti dai depositi del museo, che per l’occasione vengono restaurate.

Per approfondimenti e informazioni sui giorni e gli orari di visita eccovi il sito della Pinacoteca di Brera.

 

Luoghi da visitare a Milano: la Galleria Vittorio Emanuele

12 dic

Voglio tornare a parlare dei luoghi da visitare a Milano dedicando il post di oggi alla Galleria Vittorio Emanuele (che immagino quasi tutti voi conosciate)!

Se volete puntare dritti dritti al cuore della città, una passeggiata nel salotto di Milano è d’obbligo: il simbolo della tecnica, dell’ottimismo e del progresso che ha caratterizzato la seconda metà dell’Ottocento.

Galleria Vittorio Emanuele Milano

Dall’inizio della sua costruzione, a partire dal 1865, la Galleria colpì subito per la sua grande modernità, che ben si inseriva nel centro di una città che da sempre ama essere all’avanguardia. Era di dimensioni eccezionali per l’epoca e fu costruita in vetro e metallo, una tecnica nuovissima che veniva da Parigi.

La Galleria Vittorio Emanuele di Milano fu progettata come luogo di transito porticato tra il Duomo e il Teatro alla Scala, per poter prendere l’aperitivo o cenare dopo l’Opera. Ancora oggi rimane il luogo privilegiato della passeggiata meneghina, un passaggio elegante al cui interno si ha la sensazione di tornare indietro al periodo della belle époque.

Qui si possono trovare le vetrine di Borsalino e di Prada, di Louis Vuitton e di Gucci, per non parlare degli altri marchi del lusso, o ancora il celebre Savini, il ristorante più prestigioso della città.

La Galleria però è anche il centro della tradizione culturale milanese. Qui potete entrare nelle storiche librerie Bocca e Rizzoli o alla Ricordi Feltrinelli, che proprio in Galleria vanta uno dei megastore più grandi d’Italia.

Luoghi da Visitare a Milano

Una curiosità: se passate di qui non potete non fare i tradizionali tre giri su voi stessi con il tallone puntato sulle “palle del toro” raffigurato sullo stemma che simboleggia la città di Torino e che è posto al centro della Galleria stessa. Tale stemma è il simbolo araldico dei Savoia e l’usanza dice che porti fortuna compiere tre giri ad occhi chiusi facendo perno sul piede che schiaccia gli attributi del povero toro (che infatti sono completamente consumati!). Che barbara usanza! :D

Palle del Toro

Tra tutti i luoghi da visitare a Milano la Galleria Vittorio Emanuele è sicuramente un must che non potete perdervi!

 

Salire sul Duomo di Milano: prezzi e orari

28 nov

Salire sul Duomo di Milano è troppo bello! L’avete mai fatto? :D

La visita alle terrazze del Duomo è un’occasione imperdibile per poter ammirare Milano dall’alto. Da lì potrete godere di un panorama mozzafiato su tutta la parte superiore della cattedrale e su tutti gli edifici più importanti della città: il Grattacielo di Cadorna, il Castello Sforzesco, la Torre Branca e l’antenna RAI, la Torre Velasca, le torri di Porta Garibaldi, il nuovo Palazzo Lombardia, i grattacieli di Piazza della Repubblica, il Pirellone, la Torre Breda e il Centro Svizzero.

Salire sul Duomo di Milano

Per salire sul Duomo di Milano dovete però armarvi di pazienza: ci sono 201 gradini da fare O.o ma alla fine ne vale proprio la pena! Per chi non potesse o non volesse usare la scala però c’è anche un comodo ascensore.

Le terrazze del Duomo sono coperte da lastre di marmo di Condoglia e si sviluppano su una superficie di 8000 mq. Da qui si possono vedere da vicino gli archi rampanti, le falconature, le 135 guglie della cattedrale, le oltre 180 statue e soprattutto la famosissima Madonnina.

Per quanto riguarda prezzi e orari, la salita al Duomo di Milano è consentita tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 in inverno (ultima salita alle 18.15) e dalle 09.00 alle 21.30 in estate (ultima salita alle 20.45). L’ingresso a piedi costa 7€ (3,50 il biglietto ridotto) mentre la salita con l’ascensore costa 12€ (6€ il ridotto).

Salita Duomo Milano

Per maggiori informazioni questo è il sito del Duomo di Milano.

P.S. Lo sapete che potete anche adottare una guglia del Duomo? Leggete qui! ;)

 

Le chiese di Milano da visitare assolutamente!

21 nov

Oggi un post culturale…….! :D

A Milano di chiese da visitare ce n’è un bel po’ ma alcune, secondo me, sono imperdibili. Questo è il breve tour che vi consiglio!

Visitare il Duomo di Milano: questo è senz’altro il punto di partenza! Con le sue 135 guglie, le 3400 statue e le 3000 lamine in oro zecchino delle Madonnina

Iniziato nel 1386 e completato solo nel 1813, per volere di Napoleone, il Duomo è una specie di libro di storia dell’architettura e della scultura italiana (non per niente si parla di “Fabbrica del Duomo”)! Lo stile gotico è sicuramente quello predominante ma sulle sue facciate si possono leggere anche i segni dell’arte tardo rinascimentale e barocca, oltre che dello pseudo-gotico di epoca napoleonica. Le navate interne sono cinque, divise da cinquantadue pilastri.

Nella prima navata a destra si trovano i tre magnifici altari del Pellegrini e La visita di Sant’Agata in Carcere da parte di San Pietro di Federico Zuccai e di fronte al Mausoleo Medici vi è  il famosissimo San Bartolomeo Scorticato di Marco D’Agrate.

Si può anche salire sul tetto ma di questo parleremo prossimamente…!

Visitare il Duomo di Milano

La Basilica di Sant’Ambrogio a Milano è una delle più antiche in assoluto. Voluta da Sant’Ambrogio (il patrono della città) per onorare i martiri cristiani, fu costruita tra il 379 e il 386, diventando un modello di riferimento per il romanico lombardo.

Nel 1492 il Bramante fu incaricato di progettare la nuova canonica, di ricostruire i chiostri del convento e di risistemare la disposizione delle cappelle nella chiesa. Gli splendidi mosaici, che decorano le pareti e il soffitto, raffigurano Sant’Ambrogio, San Gervaso, San Protaso e San Materno.

Basilica di Sant'Ambrogio a Milano

La chiesa e il convento di Santa Maria delle Grazie nacquero per volere di Francesco I Sforza, che nel 1463 decise di farli costruire al posto di un’antica cappella. La chiesa fu terminata nel 1482, ma solo dieci anni dopo Ludovico il Moro fece demolire la parte absidale per far posto al mausoleo della famiglia Sforza.

Il progetto fu affidato a Donato Bramante che realizzò la nuova tribuna, uno dei più alti esempi di arte rinascimentale. Nel refettorio si trova il Cenacolo di Leonardo da Vinci, che è possibile ammirare solo prenotando la visita con largo anticipo!

Chiesa Santa Maria delle Grazie Milano

Infine, edificata tra il IV e V secolo, la Basilica di San Lorenzo a Milano è di origine paleocristiana ed è l’unica a pianta circolare della città. Ha subito nei secoli diversi interventi di restauro a causa di alcuni eventi catastrofici, tra cui l’incendio della Cicogna avvenuto nel 1071 e il crollo della grande cupola nel ‘500.

Da non perdere la visita ai sotterranei, dove si possono vedere le vestigia dell’Anfiteatro romano, e al Mausoleo di S. Aquilino, con i preziosi mosaici del IV secolo.

Basilica di San Lorenzo a Milano

Ovviamente la lista non finirebbe qui ma direi che queste sono davvero le più belle chiese da visitare a Milano!